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Un sito web non sia solo un modo perpresentare il suo lavoro, ma un modo contemporaneo di trasmettere le sue idee in arte

 

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Il Paese di Anahita.
Intervista a Ahmad Nadalian, artista iraniano

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A Documentary Film By
Mojtaba Mirtahmasb

Poloor in Winter 
 
(Flash)

 

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by Ahmad Nadalian:

www.nadalian.com
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Il Flume  Non Ha P Pesci, Il Lido Ne Ha Ancora 

La storia di Ahmad Nadalian ha inizio quando, terminati gli studi e il dottorato, ritorna nella sua terra dopo diversi anni vissuti all estero per cercare il suo paradise perduto. Le colline e le vallate vicino  a Mount Damavand, alla periferia di Poloor (un villaggio a 65 Km da Tehran), custodiscono molti ricordi d'infanzia. Al suo ritorno nella terra dei suoi antenati, scopri che questo paradiso non esisteva più. Le sorgenti erano inquinate e nel fiume non c'erano più pesci.  Volle costruire il suo paradise: riprodusse centinaia di pesci sulle pietre del fiume e chiamo questo progetto "River Art" (Arte del fiume; ntd). Si tratta di rocce incise, lasciate la dove sono state create. Su queste pietre scrive il suo numero di telefono (++98 9121482177) e il suo indirizzo internet (WWW.riverart.net), ma non ha intenzione di scoprire la loro esatta posizione. Quello che vuole e che lo spettatore vada alla ricerca delle sue espressioni artistiche, forse per scoprire nella natura qualcosa di piu valevole rispetto alle sue pietre. Inoltre, lui stesso si considera un compagno complice in questa ricerca. L disegni sulla riva del fiume sono figure umane, mani, piedi, uccelli, capre, granchi, serpenti e pesci. Simboli dello zodiaco dove l'effige del sole della luna li racchiude, ricordando allo spettatore che le immagini non sono semplici rappresentazioni della natura, ma concetti simbolici. Alcuni esempi di queste immagini incise rappresentano un uomo e una donna, con le mani alzate verso l'alto a formare una coppa nel cavo della roccia, in cui l'acqua piovana possa raccogliersi e dissetare gli uccellini. Queste opere ricordano Anahita la dea dell'acqua e della fertilita. Tuttavia, la maggior parte delle incisioni, disseminate nel fiume per chilometri, sono pesci: alcuni sono immersi nell'acqua ma la maggior parte sono sulle rocce che si trovano in mezzo al fiume e i loro corpi sono solo parzialmente copetri dall'acque. Lo scorrere di quest'ultima li bagna costantemente e il gorgogliare del fiume formisce una cornice adatta  al progetto figurative. In primavera, I pesci sono spesso completaments sommersi dall'acqua, mentre in estate e in autunno emergono da essa. Per lui i pesci simbolizzani l'animo umano, che ha sete di vivere la vita. Era contento che i suoi ricordi esistessero, anche se solo in forma di resti fossilizzati. Gli piaceva credere che questi pesci fossero vivi e che stessero naotando contro le correnti. I momenti più bui erano queli in cui assisteva alla morte di un suo pesce, quando molto spesso lo vedeva sotterrato. Sono state costruite fabbriche sulla riva del fiume e strade... Ma lui non e stanco ed e determinato più che mai a costruire il suo paradiso. I suoi momenti più belli erano quando si sedeva a guardare le acque agitate del fiume e I giochi dei suoi pesci immaginari. L'awenimento più significativo e stato la graduale sparizione di queste immagini. Imparo allora che le immagini spariscono, ma la vita rimane; che spariscono le forme, ma ne rimangono i significati. Attraverso cerimonie rituali e performance, spera di santificare la natura. Per lui, passeggiare lungo la riva di un fiume e lavare le pietre che ha inciso, non e solamente una performance, ma anche una preghiera, una forma di adorazione, un'invocazione, forse persino ura purificazione; il battesimo di una cultura di cui rimangono solo immagini fossilizzate. Gioca con l'acqua gioca con lui. Spesso lascia delle tracce delle sue mani o dei suoi piedi bagnati sulle rocce asciutte della riva.

Queste impronte inevitabilmente spariscono dopo pochi minuti e per lui queste impronte circoscritte, che muoiono, simbolizzano l'aspetto materiale dell'uomo, la sua mortalità.  Nel giugno del 2003, quando presentò il suo progetto, River Art, alla 50a Biennale di Venezia, incise immagini di pesci sulle pietre e le rocce della spiaggia del Lido e ne gettò anche molten el Canale di Venezia. Lo fece con la speranza di portare vita, fertilità e un ambiente migliore. Ora ha inciso degli altri pesci e dee della fertilityà sulle rocce e le pietre del Lido, in occasione della mostra OPEN2003. Le opera di Ahmad Nadalian sono essenzialmente simbloliche e celano una varietà  di tecniche: rocce incise, installazioni di rocce, video installazioni e arte ambientale. Ha anche presentato i suoi concetti in performance rituali, nella body art, in video, inanimazioni e nelle arti multimediali e web. L'ispirazione che deriva da miti antichi, dai segni zodiacali, da soogetti simbolici e mistici è chiaramente visinile nelle nuove interpretazioni e nei nuovi stili. Presenta tutte le sue attività   e le sue opera tramite nuovi mezzi di comunicazione e utilizza le risorse dell'era digitale, come internet. Molti siti web, quail  WWW.riverart.net, WWW.nadalian.com & WWW.wwwebart.com sono dedicate alla presentazione delle sue opera. Lui ritiene che un sito web non sia solo un modo perpresentare il suo lavoro, ma un modo contemporaneo di trasmettere le sue idee in arte.